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La natura, la storia e le stelle delle montagne vicentine

Un’avventura vissuta insieme al Team Filippi

La natura, la storia e le stelle delle montagne vicentine

Il 17 luglio siamo partiti con tutto il Team di Pasticceria Filippi per una giornata intera insieme, senza lavorare.
Si chiama team building, ma per noi è stata soprattutto condivisione: due auto messe a disposizione dai titolari, il resto organizzato tra colleghi, e un pomeriggio intero da passare insieme, lontano dalla routine.

Asiago, ai più, è noto per il formaggio. Una storia che parte da lontano: le prime tracce risalgono all'anno Mille, quando qui si produceva il "pegorin", un formaggio di latte di pecora. Un prodotto DOP che porta nel nome l'altopiano stesso.

  • C'è un dettaglio che lega il formaggio a una storia più grande, meno raccontata: fu proprio lo spopolamento dell'Altopiano durante la Prima Guerra Mondiale - quando questo territorio divenne linea del fronte - a spingere la produzione del formaggio Asiago anche verso le zone pedemontane e la pianura. Anche il cibo, qui, porta i segni della guerra.

    Ed è qui che il racconto ci ha condotti a qualcosa di più vicino a questi luoghi: i racconti di Mario Rigoni Stern.
    Stern non ha combattuto la Grande Guerra, ma è cresciuto tra le sue tracce: boscaiolo, cacciatore, camminatore instancabile di questi sentieri, ha raccontato l'Altopiano per tutta la vita, intrecciando la memoria della guerra al racconto della natura e della vita semplice di montagna.
  • Tra i luoghi che ha percorso e descritto più volte c'è proprio il bosco del Barenthal - la Valle dell'Orso - a sud di Asiago, dove il nostro gruppo si è addentrato durante l'escursione. È qui che nel 1918, dopo la disfatta di Caporetto, arrivò l'esercito inglese in soccorso di quello italiano, scontrandosi con le truppe austro-ungariche.

    Arrivando invece in località in località Pennar, opposta al Barenthal, non possiamo che non ricordare Un anno sull'altopiano di Emilio Lussu, uno dei testi più importanti della letteratura italiana sulla Grande Guerra.
    Lussu era ufficiale della Brigata Sassari, e il libro racconta esattamente i mesi tra il giugno 1916 e il luglio 1917 in cui il suo reggimento, composto quasi interamente da soldati sardi, combatté proprio su queste montagne, tra il Monte Fior e il Monte Zebio. Qui si trovano ancora l'ex comando del 151° Reggimento della Brigata Sassari e un cimitero militare dedicato proprio a quella brigata: terra donata dal Comune di Asiago alla Regione Sardegna.

    Ancora oggi, lungo diversi tratti dei sentieri della Grande Guerra dell'Altopiano, si trovano resti di quel conflitto. La natura, qui, convive con la memoria: abeti e pascoli d'alta quota crescono accanto a camminamenti scavati più di cent'anni fa.
  • Abbiamo chiuso la giornata guardando le stelle, all'Osservatorio Astrofisico di Asiago, nato nel 1942 dall'Università di Padova e ancora oggi tra i più importanti d'Italia.

    Guardare il cielo crea meraviglia, qualcosa di cui ora abbiamo tanto bisogno.


    Quella bellezza va preservata. E non c'è spinta più forte verso la nostra missione di sostenibilità di questa: capire che siamo parte di un solo ambiente, la terra che dà il latte per il formaggio, i boschi che ancora custodiscono la memoria dell’uomo, il cielo sopra le nostre teste. Non ci sono confini tra queste cose.

    C'è un solo territorio, e la responsabilità di prendercene cura.

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