L’olio extravergine, rispetto al burro:
- ha una composizione lipidica diversa (ricco di acidi grassi monoinsaturi),
- si emulsiona in modo differente nell’impasto,
- contribuisce a una distribuzione più omogenea dei grassi,
- rallenta il raffermamento, mantenendo il prodotto soffice più a lungo.
Renato Bosco, nel suo lavoro sugli impasti, utilizza l’olio come elemento funzionale oltre che aromatico: migliora l’elasticità, favorisce l’alveolatura e dona una friabilità elegante, mai pesante.
Nel dolce, questo si traduce in una texture setosa e in una digeribilità percepita maggiore.
Un ingrediente antico, modernissimo
L’olio extravergine accompagna la cultura mediterranea da millenni: simbolo di nutrimento, luce, ritualità. Prima ancora del burro nel Nord Europa, l’olio era il grasso d’elezione nelle aree olivicole.
Riportarlo al centro dei grandi lievitati non è un’operazione di moda, ma di coerenza territoriale e culturale.

